biografiaPittore, scultore, disegnatore, incisore, progettista, studioso, critico ed artista nel senso più ampio del termine, Quirino De Ieso nasce a San Giorgio La Molara (Benevento) il 21 agosto del 1926 da una famiglia di proprietari terrieri dimorante in campagna.

Inizia molto presto il suo viaggio nel mondo sconfinato dell’arte, dalla pittura alla musica, così da frequentare corsi di pianoforte, violino e fisarmonica, fino ad iscriversi alla scuola di pittura dell’artista Nicola Ciletti a San Giorgio La Molara (BN).

Di ambizioni artistiche ed entusiasmi scientifici, Quirino si accese ancora giovinetto negli ambienti mondani ed intellettuali della capitale campana coltivando l’amore per l’astronomia, la matematica e la fisica avendo modo così di proseguire gli studi con l’iscrizione all’Accademia di Belle arti di Napoli, frequentando i corsi di “nudo e di paesaggio” nonché il corso di anatomia patologica presso la Facoltà di Medicina per approfondire lo studio minuzioso del corpo umano. Terminata l’Accademia, e conseguito il titolo specifico, il suo spasmodico desiderio di conoscenza lo spinse ad iscriversi alla facoltà di Architettura dell’università di Napoli che incrementò non solo la sua vena artistica ma altresì quella tecnica e scientifica.

Nel 1957 esordisce con la sua prima esposizione alla mostra internazionale di Arti figurative alla Triennale di Milano e da quel momento sarà presente in numerose mostre sia di carattere collettivo che personale, dando il via a quella costellazione di successi ottenuti, che lo vedono tra i protagonisti della scena internazionale del mondo artistico – contemporaneo, nelle più grandi manifestazioni mondiali allestite in Francia, Inghilterra, Belgio, Polonia, Stati Uniti, Malta, Giappone, Florida.

La tecnica definita della “china in sovrapposizione o retinato” di cui De Ieso è caposcuola mondiale, costituirà il percorso maturo del pittore, in cui poter scoprire l’animo travagliato, e inquieto dell’artista, attraverso la creazione di una trama, le cui singole linee protagoniste indiscusse, ne raccontano l’universo che ospita le sue creature umane ed ultraterrene, sospese in due diverse dimensioni.

Si dedica altresì ad eventi culturali per il prestigio della sua città diventando membro della Commissione “dell’Infiorata” di Noto, conosciuta in tutto il mondo e consistente nel rivestimento della scalinata della prestigiosa“via Nicolaci” adiacente il Palazzo omonimo settecentesco, sede dell’alta borghesia netina con petali di fiori che ricalcano i temi più significativi dell’arte locale. Negli anni novanta infatti collabora con le reti Mediaset alla produzione di alcuni cortometraggi relativi alla realtà culturale netina specie riguardo all’allestimento tecnico ed artistico dell’Infiorata.

Alcune rassegne internazionali: IV Biennale Europea d’arte contemporanea di Bruxelles del 1976; la VII Rassegna Primavera, presentata a Palazzo dell’UNESCO a Parigi nel 1977; al Salone Europeo d’Autunno, omaggio al Silver Jubilee di S.M. Elisabetta II D’Inghilterra, Londra, 1977; alla III mostra d’arte sacra in onore a S.S. Giovanni Paolo II a Kracovia nel 1979; al Centenario de la Salle Garnier , Atrium – Casinò di Monte Carlo nel 1979; al Salone Europeo d’Autunno, Museo Nazionale delle Belle Arti di Valletta di Malta.

Alcune opere si trovano presso importanti collezioni tra cui si annoverano la Collezione Reale della Regina Elisabetta II di Inghilterra, La Collezione Reale del Re del Belgio; La Collezione del Cardinale Agostino Casaroli e la Collezione del Cardinale Salvatore Pappalardo.
Alcuni titoli accademici conseguiti: Membro Honoris causa dell’Accademia delle Scienze e Arti di Milano; Accademico di Merito presso l’Accademia dei 500, Arti, Lettere, Scienze e Cultura di Roma nel 1974; Accademico con medaglia d’oro all’Accademia Italia, Arti, Lettere, Scienze di Salsomaggiore Terme; Membro della “The Columbian Academy” di San Louis, Missouri nel 1978; Membro dell’Accademia Internazionale “Città di Roma” nel 1991; Membro dell’Accademia Internazionale dei Dioscuri di Amsterdam nel 1992.

Nel 2001 gli viene conferita a Roma la Gran Nomina di Cavaliere dell’arte.
Già recensito all’interno del Catalogo dell’Arte Moderna n. 51, edizione 2016 – Giorgio Mondadori.